Ci sono persone che ti mancano a prescindere.
Anche quando non le senti mai, loro ti mancano, ma non lo focalizzi fino a che non riappaiono, sulla bocca di qualcuno o in prima persona con un messaggio in cui ti chiedono “come stai?”. E a quel punto ti rendi conto di quanto esse fossero in precedenza radicate nella tua vita quotidiana senza che tu lo sapessi, e di quale buco si è creato il giorno in cui le vostre strade si sono separate. Ti rendi conto di quanto siano rimaste in te, in attesa, malgrado il silenzio e malgrado tu in quel silenzio non le abbia più pensate.
Dovremmo essere abilitati a superare i confini della convenzionalità, a volte. Dovremmo forzarci ad abbatterli e dire con onestà quello che proviamo. Dire a queste persone mi manchi, ad esempio, o ti voglio bene, nonostante il tipo di rapporto che c’è non sia abbastanza stretto da consentirlo.
Ci farebbe esporre, è vero, ma farebbe bene all’anima.



