L’album della nostra storia

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Cosa strana, il tempo.
Cose successe l’altro ieri sembrano distanti anni e cose successe anni fa sembrano successe l’altro ieri.
Sono i ricordi a distorcerlo, il tempo. È l’attaccamento che abbiamo ad essi a dilatarlo o a restringerlo. Perché ci sono ricordi che vogliamo fossero più vicini anche quando sono lontani, o che sentiamo come parte del nostro presente anche se ne sono usciti da un pezzo. E il tempo è il collante di cui ci serviamo per tenere vicine a noi quelle istantanee della nostra vita a cui siamo affezionati quando queste rischiano di scivolare via nella corrente degli anni.

Siamo noi a decidere con quali foto costruire la nostra storia e quali album infilare nella valigia che caricheremo con noi su quel treno chiamato opportunità.

L’anno che se ne va

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Alla chiusura di un anno, è un sorriso senza rimpianti e colmo di appagamento quello che ciascuno di noi dovrebbe avere stampato in viso. E addosso, un rimescolarsi di affetto, nostalgia e senso di vuoto al pensiero che questo percorso, durato 12 mesi, sta per chiudersi.

Perché guardare con un sorriso sereno all’anno che sta per finire significa che dai passati 12 mesi stiamo uscendo vincitori. Che siamo arrivati dove volevamo arrivare quando l’anno cominciò, che abbiamo raggiunto quello che ci eravamo prefissati di raggiungere un anno esatto fa e che ci accingiamo a salutarlo con le persone che hanno contribuito a renderlo unico.

Ciao, 2014. Grazie di tutto.