L’anno che se ne va

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Alla chiusura di un anno, è un sorriso senza rimpianti e colmo di appagamento quello che ciascuno di noi dovrebbe avere stampato in viso. E addosso, un rimescolarsi di affetto, nostalgia e senso di vuoto al pensiero che questo percorso, durato 12 mesi, sta per chiudersi.

Perché guardare con un sorriso sereno all’anno che sta per finire significa che dai passati 12 mesi stiamo uscendo vincitori. Che siamo arrivati dove volevamo arrivare quando l’anno cominciò, che abbiamo raggiunto quello che ci eravamo prefissati di raggiungere un anno esatto fa e che ci accingiamo a salutarlo con le persone che hanno contribuito a renderlo unico.

Ciao, 2014. Grazie di tutto.

Buon Natale a tutti!

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Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?
“Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;
se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

Gli Zampognari – Gianni Rodari