Le 5 lezioni di vita che troppe persone imparano troppo tardi

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In questa giornata, cominciata all’insegna della notizia dell’attentato raccapricciante avvenuto ieri sera a Nizza, sento di voler distogliere l’attenzione dalle troppe immagini che stanno bombardando i social, dai troppi video, registrati da chi non ha mollato il telefonino nemmeno per scappare, la ragione e la decenza obnubilate dal panico e dal terrore, l’obiettivo tenuto fisso su quel che restava della folla.

Non ho il coraggio (ne’ la voglia) di vedere quei filmati. Se partono in automatico mentre leggo la timeline, scorro velocemente oltre, evitandoli. Vorrei poter fare lo stesso con le foto che tappezzano gli articoli e i post, un patchwork di dolore messo lì a rappresentare l’indicibile seguito a quella che avrebbe dovuto essere una serata di festa come le altre.

Basta è la sola parola che mi viene in mente. Basta, perché non se ne può davvero più. Ogni mese ne succede una, ormai. E leggere le notizie, la mattina, somiglia sempre di più allo scorrere un bollettino di guerra.

E’ quindi con sollievo che leggo post come quello che sto per tradurvi, pubblicato su un sito di life coacher che seguo, Marc and Angel. Mi sembra azzeccato, in una giornata grigia come oggi. E d’ispirazione, che è poi lo scopo per cui i due coniugi hanno deciso di scriverlo.

Ho fatto del mio meglio per mantenere il senso del post, nella traduzione. Se doveste notare qualche orrore, però, vi prego, chiudete un occhio e… buona lettura!

 

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Le 5 lezioni di vita che troppe persone imparano troppo tardi – di Marc ed Angel

Permettetemi di condividere con voi una breve storia e alcune lezioni di vita importanti…

Ieri pomeriggio, mentre rispondevo alle email e alle domande relative al life coaching, mi sono imbattuto in un’email da parte di una lettrice, Claire, che ha catturato subito la mia attenzione. Nell’oggetto c’era scritto:

“Il vostro libro mi ha dato la forza quando stavo morendo.”

Il paragrafo d’apertura della sua email continuava dicendo: “Volevo solo ringraziarvi per avermi dato forza e speranza. Ho letto il vostro libro in ospedale, mentre combattevo contro il cancro l’anno scorso. Le vostre parole mi hanno aiutata a tenere alto il morale quando più ne ho avuto bisogno. E, credeteci o meno, quel 25% di possibilità di sopravvivenza che mi avevano dato 12 mesi fa sono diventate stamattina il 99.9%, quando i dottori mi hanno confermato ufficialmente che il mio tumore sta regredendo del tutto.”

Incredibile! Quel che si dice serie di eventi e di donne coraggiose da cui prendere esempio. Claire concludeva la sua email così: “Sono davvero grata del fatto che mi venga data una seconda possibilità per mettere in pratica quello che mi avete insegnato.”

In aggiunta a tutto il resto, la sua email mi ha ricordato come troppi di noi attendano troppo per vivere la propria vita al meglio. Continuiamo a rimandare tutto a domani. E, prima che ce ne rendiamo conto, ecco che ci ritroviamo a chiederci: “com’è che si è fatto già così tardi?”. Fate in modo che questo non succeda a VOI. Proprio come Claire, fate in modo che oggi sia l’inizio della vostra seconda opportunità nella vita. Prendetevi del tempo per capire chi siete. Prendetevene per focalizzare che cosa volete e ciò di cui avete bisogno. Prendetevi del tempo per correre dei rischi. Prendetevi del tempo per amare, ridere, piangere, imparare e perdonare. La vita è più breve di quello che sembra. Qui di seguito troverete cinque cose importanti da sapere prima che sia troppo tardi:

  • La vita è adesso. – La vostra vita non si svolge solo tra la nascita e la morte. La vita è ciò che avviene tra questo istante e il vostro prossimo battito. Il presente – l’ora e qui – è la sola vita che avrete. Traete quindi il massimo da ogni momento, con gentilezza e in pace, senza paure o rimpianti. Traete il meglio da ciò che avete in questo momento, perché’ questo è quanto potete mai aspettarvi da chiunque, inclusi voi stessi. 
  • Una vita non dura poi così tanto. – La vita è vostra e dovete combattere per essa. Combattete per ciò che è giusto. Combattete per ciò in cui credete. Combattete per ciò che è importante per voi. Combattete per le persone che amate e non dimenticate mai di dire loro quanto siano importanti per voi. Rendetevi conto del fatto che in questo esatto momento siete fortunati, in quanto avete ancora una possibilità. Fermatevi un istante e riflettete. Qualunque cosa dobbiate ancora fare, cominciate col farla oggi. I nostri domani sono contati. 
  • I sacrifici che fate oggi vi ripagheranno domani. – Quando si tratta di lavorare sodo per perseguire un sogno – sia questo prendere una laurea, aprire un’attività o qualunque altra conquista personale che richieda tempo e dedizione – dovreste chiedervi: “ho intenzione di vivere qualche anno come molte persone non si sognerebbero neppure così da poter passare il resto della mia vita in una maniera in cui molte di esse non potranno mai?” 
  • Siete la vostra relazione più importante. – La felicità c’è quando vi sentite bene con voi stessi, senza sentire il bisogno del consenso degli altri. Per prima cosa dovete avere una relazione sana con voi stessi, prima di riuscire ad averne con gli altri. Dovete sentire di valere per e di essere accettati da voi stessi, in modo da poter guardare con sicurezza negli occhi chi avete intorno e stabilire una connessione con loro. 
  • Dietro ogni vita serena si nasconde qualche dolore. – Cadete e vi rialzate, fate errori e fallite, ma andata avanti lo stesso – si impara vivendo. Siete esseri umani, non siete perfetti. Siete stati feriti, ma non siete stati sconfitti. Pensate a quale incredibile dono sia l’essere maturati vivendo tutte queste esperienze – ovvero respirare, pensare, sudare e superare le avversità cercando di ottenere ciò che si ama. Sì, a volte ci saranno attimi di spasimo lungo il percorso, ma non sono che un minimo prezzo da pagare in cambio degli innumerevoli istanti di amore e di gioia che si hanno nella vita. Che è poi la ragione per cui dovete andare avanti a qualunque costo, anche quando fa male, perché’ sapete che quella forza interiore che vi ha portati dove siete oggi vi aiuterà anche ad arrivare fino alla fine del vostro percorso.

 

E, naturalmente, qualora doveste trovare questi punti difficili da seguire ricordate sempre che non siete soli. Molti di noi si trovano nella vostra stessa situazione, lavorano sodo per sentirsi meglio, per schiarirsi le idee e vivere una vita priva di preoccupazioni e dolori.

Have a nice life.

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Il mondo ha ripreso a girare

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Dicembre è alle porte.
Lo sentiamo già bussare, con la sua aria secca e il suo odore di caminetto per le strade. Dalla radio in macchina e dalle televisioni nelle case arrivano le note dei primi canti di Natale. Dietro l’angolo, laggiù, il 2016 comincia a sporgere la testa, ansioso di rimpiazzare questo 2015 tutto uguale eppure tutto diverso.

Le stagioni sono scivolate via una alla volta, in silenzio e con lentezza, come l’acqua di un torrente dei Dales. Le settimane sono diventate mesi, e da Gennaio eccoci qua, a girare tra pochi giorni il calendario sull’ultima pagina dell’ultimo mese dell’anno.
Dall’estate il tempo ha accelerato senza avvisare mentre la vita, per contro, sembra aver rallentato. Quando ci si guarda indietro, però, ci si accorge che non è così.

Nei mesi fuggiti via in un sussurro tanti piccoli mutamenti impercettibili sembrano aver messo in moto cambiamenti più cospicui di cui ancora non ci è dato diritto di comprendere la natura o il fine. Le persone sono arrivate e se ne sono andate. Alcune hanno lasciato solo un viso in una foto; altre hanno impresso un marchio a fuoco nel cuore di chi è rimasto.
L’affanno quotidiano, quella ricerca di se stessi che ci tormenta dal momento in cui varchiamo le porte del mondo della coscienza adulta fino al giorno in cui ci congediamo dalla vita, ha rallentato la sua pressione, rendendoci più temperati.

Io stessa mi sento più moderata, più razionale. Più in pace con me stessa.

Le grandi scoperte e i grandi choc che la vita ha deciso di riservarmi sono arrivati un poco alla volta, consentendomi di assimilare il loro significato con calma, rielaborarlo, tentare di afferrarne il senso e il perché. Non sempre è stato facile. Non sempre ci sono riuscita. A volte essi sono stati un pugnale arroventato che è affondato nel mio essere, lasciando un segno che ha stracciato tutte le mie certezze. Eppure, malgrado questo, mi è piaciuto trovarmi a fronteggiare quel tipo di riflessioni.

Scavare in se stessi alla luce del presente e tenendo a mente ciò che c’è nel proprio passato può portare a delle scoperte incredibili. Può portare a farci scoprire in noi una persona del tutto nuova, e che ciononostante era sempre stata lì, nascosta in una nicchia, messa in ombra, a tacere, in attesa di essere trovata.
Si può arrivare a scoprire che era proprio la persona da noi messa a tacere in un angolo quella che avremmo dovuto essere. Ci si arriva ad interrogare sulla ragione per cui non sia riuscita a venire allo scoperto prima. Le risposte, purtroppo, non sono sempre ciò che ci si aspettava di trovare, né sempre gradevoli.

Certe volte ci si ostina a perseguire un obiettivo sbagliato perché lo si vede come il solo che possa dare alla quotidianità ragione di esistere. Per perseguirlo si cessa di guardarsi intorno, ci si fa conquistare dalla rabbia e dalla frustrazione davanti al suo continuo, fallito conseguimento. Si è talmente concentrati su di esso da dimenticarsi di vivere. Non si capisce che, in certi casi, basterebbe mandare tutto al diavolo per cominciare finalmente ad assaporare il proprio presente e gettare delle basi concrete per il proprio futuro.

Ho riscoperto la bellezza di una serata trascorsa a leggere un libro, lo splendore commovente di un tramonto e il brivido di eccitazione che scorre nelle ossa nell’attimo in cui la relfex riesce finalmente a catturarlo così come lo vedono gli occhi.
Ho scoperto che c’è amicizia laddove non se ne sospettava l’esistenza, e codardia imperdonabile mascherata da altruismo.
Ho scoperto che la follia può nascondersi dietro i gesti più innocenti, insinuarsi nell’insipido anonimato della quotidianità, dall’ordine in cui scriviamo la lista della spesa alla casualità con cui stravolgiamo il racconto di un evento di poco conto per accentrare il controllo su di noi, e che questo è un elisir irresistibile per chiunque, dal genitore, al fratello, al compagno.

Per tanto tempo, in un passato che si fa sempre più lontano, sono stata piuttosto inconcludente. Oggi so che parte del merito andava alle persone e alle circostanze più impensabili. Uscite dalla mia vita loro, il mondo ha ripreso a girare.
E io non voglio che si fermi più, mai più.

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