L’album della nostra storia

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Cosa strana, il tempo.
Cose successe l’altro ieri sembrano distanti anni e cose successe anni fa sembrano successe l’altro ieri.
Sono i ricordi a distorcerlo, il tempo. È l’attaccamento che abbiamo ad essi a dilatarlo o a restringerlo. Perché ci sono ricordi che vogliamo fossero più vicini anche quando sono lontani, o che sentiamo come parte del nostro presente anche se ne sono usciti da un pezzo. E il tempo è il collante di cui ci serviamo per tenere vicine a noi quelle istantanee della nostra vita a cui siamo affezionati quando queste rischiano di scivolare via nella corrente degli anni.

Siamo noi a decidere con quali foto costruire la nostra storia e quali album infilare nella valigia che caricheremo con noi su quel treno chiamato opportunità.

Una donna è tutti i libri che ha letto

Woman-Reading-A-Book

Tu non sei i tuoi anni,
né la taglia che indossi;
non sei il tuo peso,
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance.
Sei tutti i libri che hai letto
e tutte le parole che dici,
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere;
sei la dolcezza della tua risata,
e ogni lacrima versata;
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola.
Sei anche i posti in cui sei stata,
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene.
Sei le fotografie nella tua camera,
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza,
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.

Ernest Hemingway