Il cinema a noi donne ci ha proprio viziate.
In una qualunque commedia romantica l’indipendente professionista si trasferisce in un quartiere nuovo in cui i coetanei abbondano, e uscendo dal portone si imbatte nel Jude Law / Richard Armitage / Chris Martin di turno che le tiene la porta / offre un trono / canta una serenata.
Io no.
Io esco dal portone e mi ritrovo davanti questo:
Nessun Jude o Richard o Chris da far venire il batticuore, per me. Per me arresto cardiaco da tartaruga settantenne cappottata, da Ayers Rock nord-inglese, da relitto Navagio su un’aiuola condominiale di Manchester. Torso nudo, panzone in fuori, calzoncino corto e calzino a vista (rigorosamente tirato su fino al polpaccio).
Nascondo lo choc dietro un sorriso e rispondo con un hi! di tre toni troppo alto all’hi luv! del mio vicino di casa. Lui dopo si gira su un fianco e torna alla lettura del suo Wilbur Smith. Adesso non è più una tartaruga, adesso lui è la sirenetta di Copenhagen invecchiata di mezzo secolo e con troppi fish&chips sulle maniglie.
Non sono più tanto sicura di volere l’arrivo della stagione estiva.
E comunque, caro vicino, una domanda per te io ce l’ho: perchè lo fai? PERCHÈ???



