Diamoci degli obiettivi per vivere sereni

 

peace-of-mind

Non volevo crederci, ma ho scoperto che funziona.
Farsi una lista di obiettivi da raggiungere entro l’anno e spuntare le caselline una volta che se ne è raggiunto uno dà sprint alla motivazione e aiuta a vivere meglio.
Non c’è niente di peggio del finire incastrati in una serie infinita di settimane e di mesi tutti uguali che ci vedono vittime passive di una routine piatta fatta di sveglia-lavoro-spesa-cena-tv-letto, per poi ricominciare tutto da capo la mattina dopo.
Al di là di quello davanti a cui dobbiamo arrenderci per pagarci le bollette, c’è tantissimo altro che possiamo fare nel nostro tempo libero per regalarci qualche bella soddisfazione personale.

Prima di procedere con la lista, però, è bene stilarne una in cui mettere tutte le cose che non vanno o che non ci piacciono della nostra vita attuale. Può sembrare una cosa semplice da fare, ma non lo è. Molte delle cose che guastano il nostro presente e la nostra serenità spesso non sono così facili da individuare. Perciò la domanda giusta da porsi al momento di fare questa lista non è tanto “cosa non mi piace della mia vita attuale?” ma piuttosto “cos’è che mi innervosisce o incupisce?”. Facciamoci qualche esempio recente. Quand’è stata l’ultima volta che siamo esplosi? O che l’umore ci è precipitato in cantina? C’era stata una causa scatenante? Quale? Era successo altre volte?
Se la risposta è sì, abbiamo trovato un punto da aggiungere alla colonna dei “non-mi-piace”. Una volta finito, affianco ne va aggiunta una con le soluzioni.
Una volta completate entrambe le colonne, poassiamo procedere con lo stilare la lista dei nostri obiettivi per l’anno corrente.

inner_peaceCominciamo con obiettivi facilmente raggiungibili e la cui riuscita dipende da noi
Se come obiettivo per il nuovo anno ci prefissiamo “vincere 160 milioni alla lotteria”, poi non ci deprimiamo se ci ritroviamo a spendere tutti i risparmi in biglietti da buttare nella differenziata. Prendiamo spunto da quello che ci piace e aggiungiamolo agli obiettivi correlati. Ci piace viaggiare? Bene, che ne diciamo di mettere nella lista il visitare almeno 2 posti in cui non siamo mai stati, meglio ancora se fuori dal Paese in cui viviamo? Non serve farsi chissà quale vacanza. Coi costi dei voli oggi basta anche un weekend lungo, per visitare una capitale europea. Oppure vogliamo dare una rinfrescata a quel salone che non sopportiamo da anni? Non prendiamo impegni per i prossimi due fine settimana e battiamo ogni centro commerciale e negozio possibili e compriamo quello che c’è da comprare. Al successivo, teniamoci liberi per mettere su quello che abbiamo trovato.

Non sovraccarichiamo la nostra tabella di marcia
L’anno è fatto di 365 giorni e alcuni obiettivi potrebbero richiedere più tempo del previsto o più energie di quelle che pensavamo, per essere raggiunti. Se nella lista di target per l’anno corrente infiliamo 30 caselle che richiedono un mese di lavoro ciascuna per essere spuntate, non ci meravigliamo se poi, bene che vada, 6 di queste rimarrano indietro.

Decidiamo quali obiettivi raggiungere per primi
Gli obiettivi che finiscono nella lista dopo il lavoro certosino di individuazione ci sembrano tutti vitali e da realizzare ora e subito, ma poiché non abbiamo una Giratempo, né il dono dell’ubiquità, ci toccherà capire quali vogliamo davvero raggiungere per primi e riordinarli di conseguenza. Inoltre, il raggiungimento di alcuni potrebbe comportare il ritardo o la cancellazione di altri. Si tratta di scegliere quale ci preme conservare, in quei casi. Se nella lista abbiamo “cambiare lavoro”, “cambiare casa” e “vacanza alle Maldive”, ma delle tre quella che migliorerebbe di più il nostro quieto vivere è il cambio casa, è chiaro che dovremo tenerci il nostro vecchio lavoro almeno finché non avremo recuperato tutte le spese e che la vacanza alle Maldive può andare a farsi benedire (la rima non era voluta).

Assegniamo le priorità
Un altro punto che di solito è difficile da gestire è capire cosa viene prima e cosa va lasciato indietro. Intendiamoci, la giornata è fatta di 24 ore, e considerato che 8 le usiamo per lavorare, 2 per coprire il tragitto casa-ufficio e viceversa, 8 le dormiamo, significa che ce ne restano 6 per fare la spesa, cucinare, stirarci i vestiti del giorno dopo, andare in palestra, rilassarci, leggerci un libro. Non si può concentrare tutto nel fine settimana, anche perché nel fine settimana il cervello va in modalità risparmio energetico e impieghiamo il doppio a fare cose che di solito richiedono la metà del tempo.
Una volta completata la lista degli obiettivi da raggiungere nell’immediato futuro e cominciamo a lavorare su di essi, dobbiamo cominciare a tagliare quelle attività extra che possono essere tagliate e ad usare quelle ore per concentrarci sul raggiungimento del nostro prossimo obiettivo. Ad esempio, se imparare a suonare il violino è più importante del lavare la pila di piatti che è nel lavandino, benvenga una cucina uscita da Case da Incubo a favore di un novello André Rieu casalingo.

Circondiamoci di persone e situazioni positive, meglio se con le nostre stesse vedute
Per mantenere quell’attitudine positiva che ci aiuterà a non mollare nel raggiungimento del nostri target, è bene che annulliamo tutte quelle condizioni che possono influenzare negativamente la nostra vita – magari ponendo questo come primo target della lista stessa. Un ambiente negativo o persone negative finiranno per trascinare anche noi nel vuoto della loro negatività. Trovare persone con la nostra stessa attitudine nei confronti della vita e delle situazioni aiuterà a fornirsi consigli a vicenda e a regalarsi le energie per conseguire ciò che si è pianificato di conseguire.

Non perdiamo mai di vista il concetto del “volere è potere”
Se vuoi davvero qualcosa – al di là dell’universo che cospira per fartela ottenere, come dice Coelho, o del potere che è dentro di te e ti ci fa arrivare, come per Rhonda Byrne – la ottieni, o comunque ci arrivi molto vicino. Partire dal presupposto del “non funzionerà mai” di certo non aiuta, perché ci intrappola in un tunnel di pessimismo che ci impedisce di vedere quelle opzioni decisive che, con la mente sgombrata da un’attitudine positiva, scorgeremmo senza problemi, raggiungendo il nostro target. Se non lo raggiungiamo lo stesso, nonostante il Tonino Guerra ch’entro ci balla, c’è un motivo, anche se questo lo capiremo solo col tempo e guardandoci indietro. Ma quello delle “cose destinate a succedere” è tutto un altro discorso, di cui parlerò in separata sede – forse, un giorno.

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“La vita non offre piacere più grande del superare le difficoltà
e passare da un successo ad un altro,
del formare nuovi desideri e di vederli realizzati.”
Samuel Johnson

“Caro diario, mi sono rotta”

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Se la mia macchina avesse un diario, questo comincerebbe pressappoco così: caro diario, mi sono rotta. E per “rotta” intendo proprio rotta, letteralmente. Da brava italiana, lei ogni paio di settimane al massimo se ne esce con qualche novità che mi fa bestemmiare in sanscrito mentre sono già abbastanza occupata ad augurare la peste a tutti quelli che mi tagliano la strada in quel di Manchester. Grazie alla sua solerzia nel rompersi, negli ultimi mesi ho scoperto che Fiat UK fa cagare ancora di più di Fiat Italia. Se ti si smonta qualcosa, non è detto che la garanzia lo copra, manco quando tutto il Web grida alla vergogna perche s’è ritrovato a pagare di tasca propria mezzo cruscotto venuto giù senza motivo. Ah, le meraviglie dell’industria nostrana!

***

Caro diario,
Oggi è venuta a provarmi un’imbranata che ha lasciato mezzo specchietto sinistro contro una Mini parcheggiata fuori dalla concessionaria. La Mini sta bene. Il mio specchio s’è sbeccato. L’imbranata aveva detto al venditore di aver già guidato nello UK, ma da come s’è buttata a destra direi che al contrario al massimo c’ha attraversato le strisce pedonali – a piedi.
Love,
Candy

Caro diario,
Oddio, l’imbranata ha deciso di comprarmi!!!
Mi ha violata in ogni possibile pertugio, prima di firmare, ha perfino chiesto di controllare che il numero del telaio e quello sul motore e sul parabrezza combaciassero! Il venditore ha provato a scherzare dicendole che qui non siamo in Italia e che io non sono rubata, sono stata comprata nuova da un’altra onesta imbranata, ma lei ha risposto che il suggerimento le era arrivato dal sito della DVLA! Ah, un punto in più per il nostro Paese! Ah, no, è vero, io in realtà sono polacca…
Love,
Candy

Caro diario,
Sono passati due giorni e per fortuna lo specchietto è ancora lì. Ci sta prendendo mano. Il problema è che negli ultimi due giorni ha smesso di piovere, e gli ammortizzatori si sono seccati, e lei s’è accorta che da secchi crocchiano. Ha sibilato qualcosa sul prendermi un “gorbu”, che roba è un gorbu???
Love,
Candy

Caro diario,
Oggi la manopola dell’aria le è rimasta in mano. Era già rotta, ma lei non se ne era accorta. Il garage le ha detto che non gliela riconosce perché sono ancora coperta dalla garanzia Fiat. La Fiat le ha detto che non gliela riconosce perché la rottura è dovuta all’usura. Lei mi ha detto che, se fossi stata una Polo, questo non sarebbe mai successo.
Love,
Candy

Caro diario,
Sono finita in officina. La lampadina di posizione era andata. L’officina le ha suggerito di cambiare pure la seconda, per stare sicuri e visto che costano 2 pound. Quando è venuta a riprendermi le hanno presentato un conto di 15. Le lampadine costavano 2 pound l’una, sì, ma ce ne andavano aggiunti 5 x 2 di manodopera, più l’IVA.
Quello che ha detto contro di me e contro i raggiri delle righe piccole inglesi non e’ cosa che posso ripetere. Ma è stata contenta che mi abbiano fatto un check completo gratis e che mi abbiano lavata da tetto a gomme come parte del servizio.
Love,
Candy

Caro diario,
La guerra dei CD masterizzati è cominciata.
Pensavo che sputarglielo fuori 15 volte in 2 chilometri di strada bastassero per farle capire che sotto i 5° io i masterizzati non li voglio proprio sentire, ma lei niente, ha continuato a reinfilarlo per altre 15, sibilando minacce irripetibili. Quando sono riuscita a leggerlo, si è lamentata che glielo riproducevo a pezzi. Mi ha spenta
con un invito ad andare in un posto che ha a che fare col mio bagagliaio. Che ci sarà di male a sentire la radio invece che i CD, io non lo so.
Love,
Candy

Caro diario,
Il sedile del passeggero si inceppa. Una sua amica è rimasta bloccata sotto la pioggia battente finché in due non sono riuscite a disincastrarlo e a far scendere quella che era seduta dietro. Mi ha rinfacciato un’altra volta di non essere una tedesca. Questa storia comincia a stufarmi.
Love,
Candy

Caro diario,
Il parasole le è rimasto in mano. Ha blaterato qualcosa sulla preveggenza, su una Ford Focus di Londra e su un giro nelle campagne che a me non farà fare mai, perché se la preveggenza è vera dice che come minimo perderei qualche pezzo e la farei rimanere bloccata in mezzo alle vacche fino a data da destinarsi.
Love,
Candy

Caro diario,
Quella pazza mi ha scambiata per un Ducato!!! Ha traslocato mezza casa in 3 viaggi. Nota negativa: mi ci vorranno 2 settimane per riprendermi dall’emozione. Nota positiva: mi ha fatto un sacco di complimenti, non si aspettava di riuscire a caricare tanto in una lavatrice su ruote (e cito). Sono soddisfazioni!
Love,
Candy

Caro diario,
La cassa posteriore ha preso a gracchiare. Non so che le pigli, la mia ex padrona ci sentiva solo radio Canterbury. Mi ha fatto suonare jazz, pop, musica classica e perfino lirica, prima di capire che gracchierebbe pure in modalità mute.
È tornata alla carica con la storia della Polo…
Love,
Candy

Caro diario,
Apriti cielo, la maniglia della porta le è rimasta in mano!!!
Se non mi porta dallo sfasciacarrozze dopo questa, sono salva.
Love,
Candy

Caro diario,
Le luci del cruscotto cominciano a fare di testa loro e lei ha insultato mia madre, chiunque essa sia.
Meno male che era giorno, quando è successo. Lo ha aggiunto alla lista per l’officina. Se continua così, non le basteranno due risme di carta.
Love,
Candy

Caro diario,
Oggi mi ha ringraziata.
Ha scoperto che alla collega con la Auris la tassa stradale costerà 220 sterline, mentre la mia ne costa 30. Ha anche scoperto che su una Polo è di 150. Se avessi un modo per comunicare, le ricorderei che le spese di manutenzione sono l’unico motivo per cui ha accettato di comprarmi al posto di suddetta Polo.
Che faccio, glielo dico che con la pioggia di stanotte è entrata l’acqua nel bagagliaio? Facciamo di no, non voglio rovinarmi questo raro momento di gloria.
Love,
Candy